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Risolvere le Controversie in Modo Mirato, Consapevole ed Efficace

             

              Attribuiamo alle controversie un significato per di più negativo e ciò in quanto sono spesso associate a deterioramento di rapporti, sconvolgimento della nostra quotidianità e dispendio di risorse, sia in termini immediatamente economici che in termini di “altri costi”. Le controversie, tuttavia, sono espressione di una ricchezza inestimabile - la DIVERSITÀ - spesso sottovalutata, a volte tristemente annullata in nome di una fittizia ed artificiosa uguaglianza. Eppure, è sufficiente aprire gli occhi per vedere, in ogni singola persona, il suo carattere unico e peculiare, la sua maniera personale di percepire la realtà, il suo modo singolare di “essere diversa”. Valorizzare la diversità è, quindi, valorizzare l’individuo nella consapevolezza della complessità del tessuto sociale. 

Avere visioni diverse può innescare conflitti, portare alla violenza, distruggere e annientare, ma può anche rigenerare, favorire la creatività, produrre valore e, quindi, stimolare l’innovazione e il progresso. 

Imparare a gestire adeguatamente la conflittualità è la chiave per orientare la diversità verso il suo corso positivo.

In questo contesto emerge con chiarezza l’esigenza di riformulare il tradizionale sistema di risoluzione delle controversie al fine di meglio adattarlo alla realtà. 

Concepire l’accesso alla giustizia al di là della giurisdizione è questo l’invito che ADR Company rivolge alle persone, agli enti e alle imprese; una Giustizia che accanto alla sentenza riconosca forme di autoregolamentazione tra le parti, che insieme al processo valorizzi il risultato, che nella competizione dia spazio alla collaborazione, che difenda i diritti senza screditare gli interessi; un sistema, quindi, di gestione delle controversie basato sul pluralismo, sull'integrazione, sull'accettazione e valorizzazione delle differenze, nell'intento di imprimere un fondamento duraturo ai rapporti sociali ed economici. La proposta è, quindi, quella di dare spazio alla scelta, aprirsi al cambiamento e mettere al centro del “servizio Giustizia” – la PERSONA – nelle sue diverse espressioni soggettive e concrete e non solo in quelle della c.d. “fattispecie astratta”.

Una gestione consapevole del conflitto, dunque, presuppone l’esigenza di analizzare i fabbisogni delle parti in lite per adeguare gli strumenti alle caratteristiche specifiche dei suoi soggetti. Da questo presupposto nascono i Metodi Alternativi di Risoluzione delle Controversie (ADR), come una necessità ed espressione intrinseca dei nostri tempi, come esigenza di riconoscimento del particolare, dello speciale, dell’unico ovvero del DIVERSO. L’accettazione dell’ “Alternativo” consente di operare un deciso salto di qualità verso una gestione mirata delle controversie dove “fare causa” è risultato di una scelta consapevole, che tiene conto delle caratteristiche del processo, dei risultati che tale forma di risoluzione delle controversie può offrire ai suoi destinatari; una scelta che tiene in considerazione le aspirazioni e gli interessi delle parti in lite, la natura dei diritti coinvolti, il grado di litigiosità; una scelta, quindi, che parte da un analisi del conflitto.

Un sistema adeguato di gestione della conflittualità consente di scegliere il metodo giusto di risoluzione della lite in rapporto al caso concreto, nell'intento di trasformare la controversia in opportunità per le parti coinvolte.

In fondo, se è ingiusto giudicare diversamente casi uguali è parimente ingiusto trattare ugualmente casi diversi. 


di Tatiana Vavachin  

(Fondatore e amministratore di ADR Company)